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(01/02/2007 - 01:18)

Fidel Castro torna in pubblico

di davide

 

La segnalazione è dell'amico Marco: Fidel torna in pubblico dopo oltre 90 giorni, in occasione della visita di Hugo Chávez nell'Isla Grande. Ecco il video trasmesso dalla televisione cubana per l'occasione.

La battaglia per la guarigione è «lontana dall'essere persa», ha detto il Comandante a quasi sei mesi dal momentaneo passaggio di consegne del potere al fratello Raul.

P.S: come potete vedere, dopo 7 mesi dall'ultimo post, e nonostante la vita di tutti i giorni si svolga normalmente su Noantri, torniamo a scrivere di Cuba qui su Mohito. Gli aggiornamenti non saranno affatto regolari (in fin dei conti questo è nato come un diario di viaggio ed è giusto che rimanga tale), ma tutte le volte che la nostalgia per l'Isla tornerà a farsi viva saremo ben felici di dirvelo qui.

(31/07/2006 - 22:23)

Suerte

di davide

Havana: C'è un momento, in tutte le vacanze del mondo, in cui t'accorgi che è finita. È quando ti alzi dal letto l'ultima mattina e senti nello stomaco quella sensazione un po' così: è l'arrivederci, l'imminenza di un viaggio pesante, il cuore piccolo. Eccoci qui, a ingannare il tempo rimasto: nella caffetteria del palazzo più alto della città la situazione è un riassunto simbolico di quello che è stato. Cento metri più giù c'è tutto, ci siamo noi boccheggianti nel caldo delle strade. C'è Pat che si gira ogni volta che passa una. C'è Davide e la sua passione per le statue di legno. C'è Ste che un po' si innamora e un po' scatta foto. Ci sono tutti, eccoli: ADC, Raul che balla la Conga. Sergio che amiamo come un fratello, la bella Jasmine che cammina piano sui tacchi, Jorge e i suoi libri sul Che, la piccola Arianne, la sensuale Leslie. C'è l'odore dei Caraibi, la nafta, il mare blu, la Rivoluzione appannata, le strade sgarrupate. S'è fatto il tempo di andare. Hasta luego, amada isla.

(31/07/2006 - 21:56)

Compañera

di davide

Havana, casa al Vedado: l'abitazione di Joaquina, dove abbiamo soggiornato per diverso tempo, non è stata certo la migliore tra quelle finora visitate. Né tanto meno il rapporto con lei è stato buono, fino all'imprevisto colloquio durante un caldo pomeriggio che svelava un'insolita sintonia su temi legati alla tradizione del socialismo internazionale. A quel punto è scattata la solita ipocrita e ottusa solidarietà tra compagni sparsi per il mondo, che ovviamente ha portato a un totale rovesciamento del giudizio che avevamo su di lei. Il peggiore, in tal senso, sono stato io (pat), commosso alla vista della bandiera dell'assalto al Moncada, regalatami prima della partenza.

(31/07/2006 - 20:00)

Tristezza, per favore vai via

di davide


Havana, Vedado: la tristezza dell'ultima sera.

(31/07/2006 - 07:48)

Patrizio santiaguero

di davide


Havana, Casa di Raul: questa che sentite in sottofondo è la famosa conga santiaguera, e quello che vedete è Patrizio che coordina finemente il ballo di gruppo. Per girare questo video esclusivo è stato necessario nascondersi dietro una porta, poiché i protagonisti non volevano essere ripresi. Ma il momento era troppo storico per lasciarlo cadere nel dimenticatoio, e quindi eccolo qua. Buon divertimento!

(31/07/2006 - 05:00)

Patrizio Loco

di davide


Havana, Casa di Raul: siamo qui per la cena dell'ultima sera, ad un certo punto scatta la musica e Patrizio, ormai pazzo per il reggaeton, non riesce a trattenersi. Ecco il risultato.

Seguiranno presto altri video, sempre che il nostro soggetto preferito non se ne accorga...

(30/07/2006 - 06:06)

Havana di notte

di davide

Havana, Cafeteria La Torre: questa è di nuovo la Tribuna Antimperialista, stavolta vista di notte e dall'alto. Dalla cafeteria di questo ristorante, a quest'ora, il panorama della città è spettacolare. Così come il mohito e gli altri cocktail, probabilmente i migliori bevuti quest'anno. Consigliatissimo.

(29/07/2006 - 23:56)

Back to Havana

di davide

Havana, Cafeteria La Torre: qui, al piano 33 del palazzo più alto di tutta l'Havana, ci ritroviamo con l'amico Marco di Cubanite per un aperitivo. Da qui si gode un panorama invidiabile della nostra amata città, si parla di Cuba passata presente e futura, si prende un daiquiri (economico a dire il vero, visto il luogo: 3 CUC), si aspettano delle crocchette fritte che arriveranno con i consueti tempi cubani. Non possiamo non notare, al tavolo a fianco, dei cubani diversi dagli altri: già il fatto che siano qui è curioso, poi mangiano e bevono senza curarsi del prezzo, e sono tutti firmati con marche italiane. Quando giù vediamo che sono con una Audi affittata (costo: 250 CUC al giorno, lo stipendio di un anno e mezzo per il cubano medio) giungiamo alla conclusione che sono dei cubani di Miami in vacanza, intenti ad ostentare il proprio status. Per la cena ci spostiamo nel ristorante di fronte, dove gustiamo un'ottima paella: le porzioni sono enormi, per la gioia del cane di Marco.

(29/07/2006 - 18:26)

Cayo Largo Reloaded

di davide

Cayo Largo, Playa Sirena: oggi il tempo è decisamente migliore, adesso sì che il posto può essere definito "paradiso caraibico", come tutti ci avevano detto. Ci siamo attardati in una passeggiata che ci ha permesso di arrivare letteralmente alla punta dell'isola (incredibile), abbiamo fatto un paio di bagni spettacolari in posti da cartolina, qualche foto e adesso siamo in attesa del taxi per il ritorno, che si sta decisamente facendo aspettare. Se entro pochi minuti non arriva rischiamo seriamente di perdere l'aereo del ritorno per l'Havana. Cosa che alla fine non sarebbe poi così tanto male...

(28/07/2006 - 23:17)

Il mare d'inverno

di davide

Cayo Largo, Playa Sirena: quella che doveva essere una rilassante due giorni conclusiva a Cayo Largo si sta trasformando in un inferno. Sveglia alle 4,30 del mattino, appuntamento alle 5, volo in un aereo incredibilmente piccolo (un 15 posti dal quale si vede chiaramente cosa fa il pilota, visto che la cabina è aperta), arrivo all'hotel. Qui la prima sorpresa: nell'hotel si parla praticamente solo italiano, visto che i clienti vengono quasi esclusivamente dal nostro Paese. Memorabile lo stupore di un'animatrice del villaggio, che al nostro rivolgerci in spagnolo ad un cameriere, si gira verso di noi e ci chiede da dove veniamo. Noi: "Roma". "Ah, ma siete italiani". "Beh sì perché?". Risposta: "E perché gli avete parlato in spagnolo?". Neanche il tempo di arrivare in spiaggia, che ecco la seconda sorpresa: piove. Tanto. Un vero temporale, e in spiaggia col costume fa un freddo polare. Ci rintaniamo sotto le palme, divorati da zanzare e insetti vari, in attesa che smetta. Non smetterà.

(28/07/2006 - 14:42)

Te mato la cotorra (*)

di davide

Havana, Vedado: non lasciatevi ingannare dall'aspetto dolce e bonario, questa è la bestiaccia immonda che, insieme alle "cordialissime" Joaquina e Marcelita (nostre padrone di casa in questi ultimi giorni a l'Havana), ci sta rovinando la vita. Si inizia la mattina alle 7 con un urlo che squarcia la notte: è l'amata Joaquina, che dal pianterreno con un "COQUIIIIIITO" risveglia l'istinto della bestia. Bestia che a sua volta replica, dalla sua gabbietta sulle scale di fronte alla nostra finestra, con un "JOAQUIIIIIINA" da brividi, seguito a ruota da Marcelita che, dal primo piano, risponde con il suo tipico "QUE PAAAAAAAASA". Il tutto ripetuto per centinaia di volte, tutti i santi giorni. Immaginate adesso chi è stato il bersaglio delle imprecazioni di Stefano quando, per il terzo giorno su quattro, alle 10 di mattina è finita l'acqua nella casa. E provate ad immaginare la faccia terrorizzata delle signore. Un secchio pieno d'acqua è comparso all'istante.

(*) Ti ammazzo il pappagallo

(28/07/2006 - 12:42)

Noi sul Cocotaxi

di davide


Havana, Malecon: e anche per quest'anno il nostro dovuto giretto sul Cocotaxi è stato fatto. Il Cocotaxi è un orrendo taxi giallo a forma di noce di cocco (anche se il nostro di oggi era quello da 3 posti, e aveva una forma diversa) utilizzato per girare a l'Havana con il vento sulla faccia, in alternativa al freddo gelido che si può godere nel più classico taxi grazie all'aria condizionata perennemente al massimo. Altra caratteristica di questo curioso mezzo di trasporto è quella di non avere tassametro, quindi l'autista può fare all'incirca il prezzo che vuole: per questo motivo, ricordate sempre di concordare il prezzo prima di partire. Questo Cocotaxi in particolar modo era ancora più figo poiché guidato da una ragazza che guidava in maniera "leggermente" spericolata.

(28/07/2006 - 07:54)

Fútbol

di davide

Havana, Cabaña: a Cuba c'è tantissima voglia di calcio. È lo sport più semplice da praticare: bastano un gruppo di amici e un pallone, ma la maggior parte delle volte non si trova nemmeno quello. Al tempo della rivoluzione il governo decise di puntare su altre discipline in cui il paese era in grado di primeggiare, come la boxe o il baseball. Oggi, invece, sembra che la tradizione stia cambiando: un'apparizione ai Mondiali vale di più di una medaglia alle Olimpiadi. Caro Fidel, come farsi sfuggire questa occasione? Ma un gran gol in rovesciata potrà mai essere considerato frutto dei cambiamenti del 1959?