
Trinidad: ogni promessa =C3=A8 debito. Ecco la langosta commovente della si=
gnora Barbara. Meraviglia per noi, incubo per loro. Stiamo mangiando con le=
porte e le finestre sbarrate per evitare l'ispezione: qui l'aragosta =C3=
=A8 notoriamente una prelibatezza vietata, monopolio di Stato. Quando qualc=
uno ha suonato per entrare, la famiglia si =C3=A8 allertata. Anche la bimba=
ha spiato fuori come per un gioco: forse lo crede davvero. Inutile dire la=
bont=C3=A0 del tutto a fronte di un costo vicino allo zero per la tasca oc=
cidentale. Nota di colore: per motivi legati a una bevuta di latte poco ocu=
lata, il buon Stefano ha dovuto rinunciare alla colossale mangiata, prefere=
ndo una TONNELLATA di invitante riso bianco. La cosa, almeno, sembra essere=
servita: insieme all'amore 'mammesco' della padrona di casa.

Trinidad: a colazione. Eccoci nella casa pi=C3=B9 accogliente del mondo. Do=
po una settimana bellissima ma altrettanto faticosa alla Havana, diciamo ch=
e ci voleva. La famiglia che ci ospita =C3=A8 straordinaria (di colore, tra=
l'altro, la prima da quando frequentiamo l'Isla). Lui si chiama Romano, le=
i Barbara: ritroviamo il gusto di abitare uno spazio condiviso con altri. I=
l piacere di sentire il rumore di passi leggeri alla mattina, il graffiare =
delle dita sui piatti sotto l'acqua, i gridolini delle bambine (bellissime =
figlie dei nostri anfitrioni). E finalmente - almeno per Stefano e Davide -=
il cesso CON LA PORTA!

Trinidad: dopo sole 7 (sette) ore continuative di macchina arriviamo finalm=
ente a Trinidad. Il tempo di prendere possesso della nostra casa particular=
con terrazza e siamo subito sulla scalinata della piazza principale a fest=
eggiare con un mohito. Nel frattempo si =C3=A8 gi=C3=A0 fatta sera, e la si=
gnora Barbara sta preparando la nostra cena a base di camarones (poverina, =
si stava anche preoccupando che non ci piacessero i gamberi... illusa!). E =
questo =C3=A8 solo l'inizio. Domani: langosta. Dopodomani: langosta. Il gio=
rno successivo: langosta. Se non sapete cos'=C3=A8 la langosta tornate doma=
ni e vedrete le foto...

On the road: si va. Circa quattrocento chilometri di strada. Le incognite d=
i un viaggio in auto a Cuba sono le solite: assenza di distributori (l'ulti=
mo passato aveva finito la benzina, tanto per dire), mancanza totale di seg=
naletica (si procede pi=C3=B9 o meno a caso, domandando informazioni a pers=
onaggi felliniani), manto stradale in formato Beirut, passaggio casuale di =
mucche e contadini e, in questo momento, una tormenta da tregenda. Caro Fid=
el, la tua Rivoluzione ha i vetri appannati come la nostra macchina in ques=
to momento.

Havana: in partenza per Trinidad. Nella foto Ste e Leslie. Considerato che =
il fratello si chiama Lester, a lei non =C3=A8 andata tanto male. Ha venti =
anni e a Cuba non ci vuole pi=C3=B9 stare: qui =C3=A8 tutto sbagliato, dice=
, mentre scuote la testa e fuma una sigaretta al mentolo.






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