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Archivio Luglio 2006
(28/07/2006 - 23:17)

Il mare d'inverno

di davide

Cayo Largo, Playa Sirena: quella che doveva essere una rilassante due giorni conclusiva a Cayo Largo si sta trasformando in un inferno. Sveglia alle 4,30 del mattino, appuntamento alle 5, volo in un aereo incredibilmente piccolo (un 15 posti dal quale si vede chiaramente cosa fa il pilota, visto che la cabina è aperta), arrivo all'hotel. Qui la prima sorpresa: nell'hotel si parla praticamente solo italiano, visto che i clienti vengono quasi esclusivamente dal nostro Paese. Memorabile lo stupore di un'animatrice del villaggio, che al nostro rivolgerci in spagnolo ad un cameriere, si gira verso di noi e ci chiede da dove veniamo. Noi: "Roma". "Ah, ma siete italiani". "Beh sì perché?". Risposta: "E perché gli avete parlato in spagnolo?". Neanche il tempo di arrivare in spiaggia, che ecco la seconda sorpresa: piove. Tanto. Un vero temporale, e in spiaggia col costume fa un freddo polare. Ci rintaniamo sotto le palme, divorati da zanzare e insetti vari, in attesa che smetta. Non smetterà.

(28/07/2006 - 14:42)

Te mato la cotorra (*)

di davide

Havana, Vedado: non lasciatevi ingannare dall'aspetto dolce e bonario, questa è la bestiaccia immonda che, insieme alle "cordialissime" Joaquina e Marcelita (nostre padrone di casa in questi ultimi giorni a l'Havana), ci sta rovinando la vita. Si inizia la mattina alle 7 con un urlo che squarcia la notte: è l'amata Joaquina, che dal pianterreno con un "COQUIIIIIITO" risveglia l'istinto della bestia. Bestia che a sua volta replica, dalla sua gabbietta sulle scale di fronte alla nostra finestra, con un "JOAQUIIIIIINA" da brividi, seguito a ruota da Marcelita che, dal primo piano, risponde con il suo tipico "QUE PAAAAAAAASA". Il tutto ripetuto per centinaia di volte, tutti i santi giorni. Immaginate adesso chi è stato il bersaglio delle imprecazioni di Stefano quando, per il terzo giorno su quattro, alle 10 di mattina è finita l'acqua nella casa. E provate ad immaginare la faccia terrorizzata delle signore. Un secchio pieno d'acqua è comparso all'istante.

(*) Ti ammazzo il pappagallo

(28/07/2006 - 12:42)

Noi sul Cocotaxi

di davide


Havana, Malecon: e anche per quest'anno il nostro dovuto giretto sul Cocotaxi è stato fatto. Il Cocotaxi è un orrendo taxi giallo a forma di noce di cocco (anche se il nostro di oggi era quello da 3 posti, e aveva una forma diversa) utilizzato per girare a l'Havana con il vento sulla faccia, in alternativa al freddo gelido che si può godere nel più classico taxi grazie all'aria condizionata perennemente al massimo. Altra caratteristica di questo curioso mezzo di trasporto è quella di non avere tassametro, quindi l'autista può fare all'incirca il prezzo che vuole: per questo motivo, ricordate sempre di concordare il prezzo prima di partire. Questo Cocotaxi in particolar modo era ancora più figo poiché guidato da una ragazza che guidava in maniera "leggermente" spericolata.

(28/07/2006 - 07:54)

Fútbol

di davide

Havana, Cabaña: a Cuba c'è tantissima voglia di calcio. È lo sport più semplice da praticare: bastano un gruppo di amici e un pallone, ma la maggior parte delle volte non si trova nemmeno quello. Al tempo della rivoluzione il governo decise di puntare su altre discipline in cui il paese era in grado di primeggiare, come la boxe o il baseball. Oggi, invece, sembra che la tradizione stia cambiando: un'apparizione ai Mondiali vale di più di una medaglia alle Olimpiadi. Caro Fidel, come farsi sfuggire questa occasione? Ma un gran gol in rovesciata potrà mai essere considerato frutto dei cambiamenti del 1959?

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