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Havana: C'è un momento, in tutte le vacanze del mondo, in cui t'accorgi che è finita. È quando ti alzi dal letto l'ultima mattina e senti nello stomaco quella sensazione un po' così: è l'arrivederci, l'imminenza di un viaggio pesante, il cuore piccolo. Eccoci qui, a ingannare il tempo rimasto: nella caffetteria del palazzo più alto della città la situazione è un riassunto simbolico di quello che è stato. Cento metri più giù c'è tutto, ci siamo noi boccheggianti nel caldo delle strade. C'è Pat che si gira ogni volta che passa una. C'è Davide e la sua passione per le statue di legno. C'è Ste che un po' si innamora e un po' scatta foto. Ci sono tutti, eccoli: ADC, Raul che balla la Conga. Sergio che amiamo come un fratello, la bella Jasmine che cammina piano sui tacchi, Jorge e i suoi libri sul Che, la piccola Arianne, la sensuale Leslie. C'è l'odore dei Caraibi, la nafta, il mare blu, la Rivoluzione appannata, le strade sgarrupate. S'è fatto il tempo di andare. Hasta luego, amada isla.
Havana: C'è un momento, in tutte le vacanze del mondo, in cui t'accorgi che è finita. È quando ti alzi dal letto l'ultima mattina e senti nello stomaco quella sensazione un po' così: è l'arrivederci, l'imminenza di un viaggio pesante, il cuore piccolo. Eccoci qui, a ingannare il tempo rimasto: nella caffetteria del palazzo più alto della città la situazione è un riassunto simbolico di quello che è stato. Cento metri più giù c'è tutto, ci siamo noi boccheggianti nel caldo delle strade. C'è Pat che si gira ogni volta che passa una. C'è Davide e la sua passione per le statue di legno. C'è Ste che un po' si innamora e un po' scatta foto. Ci sono tutti, eccoli: ADC, Raul che balla la Conga. Sergio che amiamo come un fratello, la bella Jasmine che cammina piano sui tacchi, Jorge e i suoi libri sul Che, la piccola Arianne, la sensuale Leslie. C'è l'odore dei Caraibi, la nafta, il mare blu, la Rivoluzione appannata, le strade sgarrupate. S'è fatto il tempo di andare. Hasta luego, amada isla.
Havana, Casa di Raul: questa che sentite in sottofondo è la famosa conga santiaguera, e quello che vedete è Patrizio che coordina finemente il ballo di gruppo. Per girare questo video esclusivo è stato necessario nascondersi dietro una porta, poiché i protagonisti non volevano essere ripresi. Ma il momento era troppo storico per lasciarlo cadere nel dimenticatoio, e quindi eccolo qua. Buon divertimento!
Havana, Casa di Raul: questa che sentite in sottofondo è la famosa conga santiaguera, e quello che vedete è Patrizio che coordina finemente il ballo di gruppo. Per girare questo video esclusivo è stato necessario nascondersi dietro una porta, poiché i protagonisti non volevano essere ripresi. Ma il momento era troppo storico per lasciarlo cadere nel dimenticatoio, e quindi eccolo qua. Buon divertimento!
Cayo Largo, Playa Sirena: oggi il tempo è decisamente migliore, adesso sì che il posto può essere definito "paradiso caraibico", come tutti ci avevano detto. Ci siamo attardati in una passeggiata che ci ha permesso di arrivare letteralmente alla punta dell'isola (incredibile), abbiamo fatto un paio di bagni spettacolari in posti da cartolina, qualche foto e adesso siamo in attesa del taxi per il ritorno, che si sta decisamente facendo aspettare. Se entro pochi minuti non arriva rischiamo seriamente di perdere l'aereo del ritorno per l'Havana. Cosa che alla fine non sarebbe poi così tanto male...
Cayo Largo, Playa Sirena: oggi il tempo è decisamente migliore, adesso sì che il posto può essere definito "paradiso caraibico", come tutti ci avevano detto. Ci siamo attardati in una passeggiata che ci ha permesso di arrivare letteralmente alla punta dell'isola (incredibile), abbiamo fatto un paio di bagni spettacolari in posti da cartolina, qualche foto e adesso siamo in attesa del taxi per il ritorno, che si sta decisamente facendo aspettare. Se entro pochi minuti non arriva rischiamo seriamente di perdere l'aereo del ritorno per l'Havana. Cosa che alla fine non sarebbe poi così tanto male...
Cayo Largo, Playa Sirena: quella che doveva essere una rilassante due giorni conclusiva a Cayo Largo si sta trasformando in un inferno. Sveglia alle 4,30 del mattino, appuntamento alle 5, volo in un aereo incredibilmente piccolo (un 15 posti dal quale si vede chiaramente cosa fa il pilota, visto che la cabina è aperta), arrivo all'hotel. Qui la prima sorpresa: nell'hotel si parla praticamente solo italiano, visto che i clienti vengono quasi esclusivamente dal nostro Paese. Memorabile lo stupore di un'animatrice del villaggio, che al nostro rivolgerci in spagnolo ad un cameriere, si gira verso di noi e ci chiede da dove veniamo. Noi: "Roma". "Ah, ma siete italiani". "Beh sì perché?". Risposta: "E perché gli avete parlato in spagnolo?". Neanche il tempo di arrivare in spiaggia, che ecco la seconda sorpresa: piove. Tanto. Un vero temporale, e in spiaggia col costume fa un freddo polare. Ci rintaniamo sotto le palme, divorati da zanzare e insetti vari, in attesa che smetta. Non smetterà.
Cayo Largo, Playa Sirena: quella che doveva essere una rilassante due giorni conclusiva a Cayo Largo si sta trasformando in un inferno. Sveglia alle 4,30 del mattino, appuntamento alle 5, volo in un aereo incredibilmente piccolo (un 15 posti dal quale si vede chiaramente cosa fa il pilota, visto che la cabina è aperta), arrivo all'hotel. Qui la prima sorpresa: nell'hotel si parla praticamente solo italiano, visto che i clienti vengono quasi esclusivamente dal nostro Paese. Memorabile lo stupore di un'animatrice del villaggio, che al nostro rivolgerci in spagnolo ad un cameriere, si gira verso di noi e ci chiede da dove veniamo. Noi: "Roma". "Ah, ma siete italiani". "Beh sì perché?". Risposta: "E perché gli avete parlato in spagnolo?". Neanche il tempo di arrivare in spiaggia, che ecco la seconda sorpresa: piove. Tanto. Un vero temporale, e in spiaggia col costume fa un freddo polare. Ci rintaniamo sotto le palme, divorati da zanzare e insetti vari, in attesa che smetta. Non smetterà.
Havana, Malecon: e anche per quest'anno il nostro dovuto giretto sul Cocotaxi è stato fatto. Il Cocotaxi è un orrendo taxi giallo a forma di noce di cocco (anche se il nostro di oggi era quello da 3 posti, e aveva una forma diversa) utilizzato per girare a l'Havana con il vento sulla faccia, in alternativa al freddo gelido che si può godere nel più classico taxi grazie all'aria condizionata perennemente al massimo. Altra caratteristica di questo curioso mezzo di trasporto è quella di non avere tassametro, quindi l'autista può fare all'incirca il prezzo che vuole: per questo motivo, ricordate sempre di concordare il prezzo prima di partire. Questo Cocotaxi in particolar modo era ancora più figo poiché guidato da una ragazza che guidava in maniera "leggermente" spericolata.
Havana, Malecon: e anche per quest'anno il nostro dovuto giretto sul Cocotaxi è stato fatto. Il Cocotaxi è un orrendo taxi giallo a forma di noce di cocco (anche se il nostro di oggi era quello da 3 posti, e aveva una forma diversa) utilizzato per girare a l'Havana con il vento sulla faccia, in alternativa al freddo gelido che si può godere nel più classico taxi grazie all'aria condizionata perennemente al massimo. Altra caratteristica di questo curioso mezzo di trasporto è quella di non avere tassametro, quindi l'autista può fare all'incirca il prezzo che vuole: per questo motivo, ricordate sempre di concordare il prezzo prima di partire. Questo Cocotaxi in particolar modo era ancora più figo poiché guidato da una ragazza che guidava in maniera "leggermente" spericolata.
Havana, ristorante La Roca: questo è il nostro posto preferito quando siamo a l'Havana, si mangia bene e i prezzi sono molto bassi per i canoni europei (e purtroppo molto alti per i cubani): con 6 CUC (circa 5,50 euro) si mangia una cena completa. Unico difetto, la temperatura polare che c'è nel locale a causa dell'aria condizionata altissima. Racconto della foto: la volevamo scattare prima di cena, poi abbiamo detto che sarebbe stato carino farla con i piatti davanti, dopodiché sono arrivati i piatti e ci siamo TOTALMENTE dimenticati della foto, per poi ricordarcene a fine cena. E questi siamo noi, a panza piena e con il tavolo appena sparecchiato, pronti per il nostro caffè (eh sì, ogni tanto ci concediamo qualche abitudine tipica italiana). Nel frattempo, al tavolo vicino al nostro si sono accomodati 3 squallidi vecchi italiani con una ragazza bellissima, alla quale probabilmente se ne aggiungeranno altre tra poco. Questi sono i bei personaggi che esportiamo nel mondo.
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